Il rettore Tomasello si dice vittima di pochi detrattori

«Sono fondamentalmente convinto che una persona perbene abbia prima o poi la possibilità di fare valere le sue buone ragioni.» Queste parole il rettore dell’Università di Messina, Franco Tomasello, ha consegnato al Senato accademico nel corso dell’ultima riunione. Il rettore, raggiunto da un avviso di garanzia per abuso d’ufficio e sospeso dalle sue funzioni per due mesi, rigetta le accuse, sostenendo che «qualcuno ha deciso di riaffermare con pervicacia la distorta convinzione che l’Università non è un luogo di studi ma un centro di potere da conquistare ad ogni costo, ancor meglio se si indossano gli abiti di un falso moralismo». Secondo il rettore, sarebbero pochi «operatori atterriti dal cambiamento» i suoi detrattori, «mai animati da critica costruttiva ma forti di strumenti diffamatori».

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