Messina al centro di un progetto di telemedicina contro l’AIDS in Africa

5 novembre 2008

Si chiama DREAM il progetto che la comunità di S. Egidio porta avanti dal 2002 in Mozambico per favorire, tramite la fusione di medicina e tecnologia, la cura e la prevenzione dell’HIV. Due i centri DREAM attivi in Italia, uno a Roma e uno a Messina. Quest’ultimo è attivo dal 2003 ed è responsabile della gestione dei software necessari per lo sviluppo della telemedicina. Tra i lavoratori del gruppo di Messina c’è anche un ricercatore in informatica della facoltà di Scienze dell’Università di Messina, Andrea Nucita; insieme a lui Massimo Bernava, Piero Giglio e Fabio Di Pane, gli informatici che in questi anni hanno perfezionato il Dream-software, il supporto tecnologico che facilita le attività di cura nelle regioni povere dell’Africa. Con il computer il personale medico e i coordinatori di DREAM hanno l’opportunità di conoscere con precisione le cure, le terapie, le caratteristiche cliniche del proprio paziente. L’elemento più significativo dell’operato di DREAM risiede nella sostanziale interattività tra i centri coinvolti nel progetto, non solo tecnica, ma anche di vedute e di prospettive.