Messina al centro di un progetto di telemedicina contro l’AIDS in Africa

Si chiama DREAM il progetto che la comunità di S. Egidio porta avanti dal 2002 in Mozambico per favorire, tramite la fusione di medicina e tecnologia, la cura e la prevenzione dell’HIV. Due i centri DREAM attivi in Italia, uno a Roma e uno a Messina. Quest’ultimo è attivo dal 2003 ed è responsabile della gestione dei software necessari per lo sviluppo della telemedicina. Tra i lavoratori del gruppo di Messina c’è anche un ricercatore in informatica della facoltà di Scienze dell’Università di Messina, Andrea Nucita; insieme a lui Massimo Bernava, Piero Giglio e Fabio Di Pane, gli informatici che in questi anni hanno perfezionato il Dream-software, il supporto tecnologico che facilita le attività di cura nelle regioni povere dell’Africa. Con il computer il personale medico e i coordinatori di DREAM hanno l’opportunità di conoscere con precisione le cure, le terapie, le caratteristiche cliniche del proprio paziente. L’elemento più significativo dell’operato di DREAM risiede nella sostanziale interattività tra i centri coinvolti nel progetto, non solo tecnica, ma anche di vedute e di prospettive.

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