L’ultima lettera di Parmaliana prima del suicidio

“La magistratura, le istituzioni in cui credevo mi hanno messo alla gogna per aver denunciato il malaffare. E per questo i clan mi avevano già tolto la famiglia, la pace e la gioia di vivere. Ma non la dignità, per questo vado via e chiedo perdono, non avrei mai creduto di doverlo fare” Questo il compendio delle quattro pagine d’addio e denuncia che Adolfo Parmaliana, docente di chimica e strenuo oppositore dei rapporti tra mafia e magistratura, lanciatosi da un viadotto della Messina-Palermo il 2 ottobre scorso, ha lasciato nel suo studio prima di togliersi la vita.

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