#Sanremo2019: Rotta ripresa, timone saldo. Forse.

7 Febbraio 2019 What's Up
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La prova del nove per il Festival di Sanremo 2019, la seconda serata, è andata tutto sommato bene: è stato necessario un rodaggio più lungo rispetto alla scorsa edizione ma lo show ieri sera è filato via liscio abbandonando per larghi tratti la sensazione di noia dell’esordio. Questo nonostante le voci di innumerevoli tensioni tra gli autori, Baglioni e Bisio da una parte e i dirigenti dall’altra, i quali, pare, non chiudano occhio, terrorizzati dai possibili risvolti politici di qualche sketch. Dopotutto la pagnotta a casa bisogna pur portarla.

Meno male che a spazzare via questa nauseabonda e ipocrita coltre di politicamente corretto (che ha contagiato anche il pubblico, ieri c’erano i saldi delle standing ovation, in stile 3×2 da centro commerciale) ci hanno pensato Pio e Amedeo (per il duo pugliese pagella anticipata, un bell’8) con il loro intervento, candidandosi così a vera sorpresa dell’intero Festival.

Ripercorriamo la seconda serata in qualche specifico dettaglio, attraverso le nostre pagelle flash e random:

Loredana Bertè 7:
Una delle due dive in gara, con una canzone che porta il timbro inconfondibile del suo autore, Gaetano Curreri. Sembra essere rinata dopo più di un lustro opaco.

La conduzione 6-:
Più sciolti rispetto alla prima serata, l’impressione che resta, tuttavia (e abbiamo avuto la conferma nel duetto Bisio-Hunziker), è che siano male assortiti. Ma stanno migliorando, attendiamo fiduciosi.

Riccardo Cocciante

Riccardo Cocciante 7,5:
Ti piace vincere facile, boncibonbonbonbonbonbon. Mio malgrado, mezzo voto in meno per l’errore durante Margherita, incredibilmente suo e non di Baglioni.

Il Volo 6,5 (all’outfit):
Incredibile, anche i tre (ex?) tenorini si vestono come ragazzi della loro età.

Marco Mengoni 7:
Ti piace vincere facile-bis. Sempre impeccabile, e poi dal vivo è una certezza.

Federica Carta e Shade

Federica Carta/Shade 3:
Fedez e la Michelin in miniatura, per un pubblico di adolescenti. Con Cristina D’Avena venerdì nella serata dei duetti l’effetto Bim Bum Bam sarà completo.

I colleghi della sala stampa 2:
Ok, va bene tutto, ma i Negrita messi proprio da voi nella zona rossa gridano vendetta.

La superband del Dopofestival 10:
Fede Poggipollini, storico chitarrista di Ligabue, Sergio Carnevale dei Bluvertigo, Roberto Dell’Era degli Afterhours, Beatrice Antolini, tastierista di Vasco Rossi ed Enrico Gabrielli dei Calibro 35. Tantissima roba, loro sì che sono affiatati e si divertono. Ma non era difficile prevederlo, sono tra i top di tutto lo Stivale. Fateli esibire all’Ariston, per direttissima.

Matteo Soraci

(Foto di Enrico Di Giacomostampalibera.it)