#Sanremo2019: Il Pagellone

6 Febbraio 2019 What's Up
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Italiani, una volta popolo di poeti, santi e navigatori, adesso popolo di tuttologi, haters e benaltristi. Alla mutazione genetica dell’uomo italico (e qui ci sarebbero da scrivere vagonate di parole ma non voglio andare OT) quest’anno, dopo la magica bolla del 2018, non si è sottratto neanche il Festival di Sanremo, il secondo targato Baglioni.
Ma, diciamola tutta, per quanto riguarda lo spettacolo le perplessità sembrano più che giustificate. A certificarlo anche i dati di ascolto, con una flessione di due punti di share e di un milione e mezzo di spettatori rispetto alla prima serata della scorsa edizione.
Discorso diverso, invece per le canzoni: non c’è il capolavoro, il motivetto che resta subito in testa (fatta eccezione forse per Boomdabash e Achille Lauro) ma la maggior parte sono dei diesel, hanno bisogno di essere ascoltate più volte.
E allora vai con il commento delle quattro ore di show attraverso pagelle flash e random. Dopotutto mica sono un commercialista…

Baglioni/Raffaele/Bisio 5:
La prima impressione è che con Virginia e l’altro Claudio non sia scattata la scintilla dell’affiatamento da parte di Baglioni, come avvenuto lo scorso anno con la Hunziker e Favino.

 

Daniele Silvestri e Rancore

Daniele Silvestri 7,5:
Mai banale, funziona la fusion con Rancore. Premio della Critica prenotato.

Andrea e Matteo Bocelli 3:
Scusate, non ce la faccio, è più forte di me. Odio le raccomandazioni. Mi piacerebbe sapere di chi è stata l’idea della pantomima del passaggio di giacca.

Zen Circus 8:
Non si sono snaturati. Pezzo in crescendo, senza ritornello, non sanremese, non radiofonico. Per questo, ma non solo, tra i migliori dell’intero lotto. Probabilmente arriveranno ultimi o quasi, ma chi se ne frega.

Nek, Boomdabash e Irama 6:
Destinati a durare più degli altri nei passaggi radiofonici.

Quartetto Cetra 2.0: 0 (ZERO)
C’è bisogno di ulteriori commenti?

Paola Turci 6,5:
Sempre deliziosa, anche se poteva fare di più.

Negrita 7:
Una conferma, condita da bacioni al Comandante.

Il Volo 2:
Probabilmente sono prevenuto, lo ammetto. Ma mi concederete qualche attenuante, spero.

Ultimo

Ultimo 5,5:
Strafavorito per la vittoria finale, a dare retta ai bookmakers. Mah, magari vincerà, ma ha scritto e interpretato di meglio. E comunque tutta la vita meglio una sua vittoria che quella de Il Volo.

Achille Lauro 5,5:
Una sorta di Vita Spericolata 2.0, che al momento resta in mezzo al guado. Mezzo punto in più per la sua poliedricità.

Giuria demoscopica s.v.:
Abolitela.

Matteo Soraci

(Foto di Enrico Di Giacomostampalibera.it)