L’avvelenata – Ignorantemente

27 Novembre 2018 Blog
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#le iene
#radiostreet

di Francesco Certo

A volte la notte è difficile dormire. Spesso più si è stanchi meno ci si riesce, capita quindi di riempire lo spazio dell’insonnia con una miriade di sciocchezze che potrebbero, si spera, conciliare il sonno. Nelle sacche di sonno mancante è capitato di imbattersi in un servizio de “Le Iene”, una trasmissione dalla quale sarebbe meglio rifuggire, che mostrava al mondo un gruppo di esaltati convinti che la Terra sia piatta.

Potremmo chiuderla qui: fa ridere, forse amaramente, ma alla fine non dovrebbe neanche nascere un grosso dibattito su gente che andrebbe archiviata, oltre che curata e istruita. Qualche riflessione, però, se una cosa ti rimane in testa per giorni dovrebbe essere tirata fuori; la sintesi è molto grottesca: un gruppetto di mal studiati crede che la Terra sia piatta, per un complotto massonico viene raccontata come un globo. In più i dinosauri non esistono, i ritrovamenti ossei sono di giganti che spiegherebbero anche perché le porte del Vaticano siano alte dieci metri. Basta? No, perché Marte non esiste, la luna è un cerchio e l’allunaggio è solo cinema e le scie chimiche degli aerei servono a controllare la nostra mente. Ah, chiaramente sono anti vaccini, che se ci fosse quello per prevenire l’idiozia dovrebbero abusarne. Alla fine questi idioti sono davvero innocui, si radunano e si raccontano che da un montarozzo in Norvegia è possibile vedere l’Australia, te la cavi con una carezza di compassione.

La notte è troppo lunga e allora continui a leggere: scopri che Gianluca Vialli, attaccante che hai adorato in coppia con Roberto Mancini, ha il cancro. La reazione di un essere vivente quasi normale sarebbe quella della commozione, un dispiacere empatico perché alla fine di malati oncologici siamo tutti un po’ esperti per motivi familiari. Invece no, perché nel vomito dei cazzoni ci trovi anche quelli che portano avanti la teoria che Vialli, che è solo il malcapitato del momento, alla fine paghi gli anni del doping juventino. Una cosa che non è neanche provata, ma che ti frega alla fine lo scrive su Twitter quindi per qualcuno sarà vero. Nessuno pretende che si debba creare empatia, se di un Vialli malato vogliamo fottercene siamo nel pieno diritto, il dramma è sempre lo straripare di menti incapaci di capire che una porta che non si apre forse va spinta e non tirata. Sono maestri delle correlazioni, risolvono problemi mondiali facendo il primo collegamento utile. Poi i miei nonni sono morti di tumore anche senza giocare nella Juve, ma sticazzi perché vuoi mettere con il complottare.

L’internet è un mondo pazzesco, piacevole come accompagnamento a lunghe sedute al bagno e attese di vario genere. Alla fine fa ridere, soprattutto se l’istruzione obbligatoria l’hai oltrepassata con buoni risultati. Se invece hai faticato a capire la differenza tra il mettere l’acca oppure no, ecco che di colpo ti arroghi il diritto di essere un tutto-sapiente dell’universo mondo. Questa gente, ci ripetiamo, vive in mezzo a noi e non lo sappiamo: sono quelli che morto Bertolucci rivendicano il suo essere un mostro per aver fatto stuprare Maria Schneider da Marlon Brando. Perché confondono la scelta di Bertolucci di ricercare una reazione emotiva naturale da un’attrice (cosa per cui Bertolucci si scuserà, non per una violenza fisica) con l’averla fatta violentare realmente. Poi Marlon Brando che accetta di stuprare la Schneider… No, no, non è uno scherzo, perché questi analfabeti della vita sono spesso moralizzatori di vario indirizzo politico. Anzi, più si sentono radical più sono deficienti: non possono comprendere il metafisico, devono dire la loro stronzata che potrebbe aizzare un altro cretino come loro. Forse hanno molto tempo libero da riempire.