pillole dissidenti – capodanno hate

7 novembre 2018 Blog
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#dissident
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#lo spirito che suona

venerdì dalle 20 su Dissident

Quella notte la ricorderò praticamente per sempre.

Morto Primo Brown, leggevo su fb, sui siti, sui forum. Aspettavo Luca, dovevamo andare da qualche parte ma non ricordo dove. Ricordo la notte, l’ansia, la tristezza. Ricordo il giorno dopo, ricordo le lacrime macinando il più possibile i suoi dischi, i loro dischi. Più te ne sei andato, più ti sento vicino.

Capodanno è sempre stata una festa un po’ così, di quelle in cui esci perché oh, tutti fuori sono, e tu che fai? Ti unisci, giustamente.
Fai qualcosa.
La notte in cui è morto Primo Brown io sono stato male, un male strano perché lo dovevo metabolizzare ma non puoi metabolizzare quando sei in mezzo a tutta quella gente. Dovevo farlo, perché Primo è stato unico nell’insegnarmi tante cose: l’amore per questa faccenda della musica, la passione, l’attitudine, il rispetto pure se la merda mia e la merda tua non c’è attinenza. A Primo dovrò sempre un ringraziamento particolare, perché mi ha preso a calci con Heavy Metal e mi ha fatto sfogare con Qui è selvaggio. Mi ha mostrato come prendersi il rispetto e come non si debba elemosinare nulla ma godersi tutto finché lo si ha. Lo spirito continua a suonare.

Venerdì parliamo in diretta dalle 20 con Grandi Numeri. I Cor Veleno ci sono ancora. Primo c’è ancora.

Disco enorme. Ho già i brividi, fateci compagnia. Io porto anche il Chino con me perché non poteva che essere così, con tutto l’amore che abbiamo. Nel nome del padre, del figlio e dello spirito che suona.

@wikigreg