Non m’hai fatto ridere – chiosasonora

4 novembre 2018 Blog
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Selene Ticchi

di Mica Salis

Inutile (ma lo faccio lo stesso) ricordare la vicenda della militante (ormai ex) di Forza Nuova Selene Ticchi, che ha sfoggiato una maglietta prevedibilmente nera al raduno di nostalgici a Predappio il 28 ottobre scorso. Ormai tutti si sono indignati per la scritta campeggiantesulla maglietta, Auschwitzland, immortalata in alcune foto sotto il faccione di Selene che ora a stento trattiene una risata, ora ride apertamente. Una foto perfettamente in tono, visto il commento della stessa donna alla richiesta di spiegazioni da parte di un giornalista di Repubblica. “Humor nero”, ha detto, per ben due volte, visto che il giornalista insisteva. La scritta sulla maglietta era accompagnata da una grafica che riproduceva in modo stilizzato l’ingresso del campodi sterminio di Auschwitz, ma tanto la grafica quanto il font della scritta alludevano al logo del parco giochi Disneyland. Detto questo, vorrei capire che c’è da ridere, o da sorridere. Lo scopo dello humor dovrebbe essere proprio questo, magari, se si tratta di humor nero, suscitando un brivido di paura o ribrezzo. Tipicamente, lo humor nero scherza sulla morte (ad esempio: “Una vecchia signora che diceva sempre ‘chi va piano, va sano e va lontano’ è stata investita da un’auto mentre attraversava la strada piano piano”). Secondo alcuni, in questa categoria rientrano anche battute sulla shoah, i kamikaze musulmani, il razzismo, i disabili e, in generale, i deboli e i diversi. Io non credo che sia così: lo humor nero è una forma di difesa psicologica dalla paura della morte e dall’incognito attraverso l’esorcizzazione; le battute su chi non si può difendere, invece, sono forme di vigliaccheria e meschinità.

Ma mettiamo pure che scherzare con lo sterminio degli ebrei possa essere divertente, che c’è di divertente nella grafica della maglietta di Selene Ticchi? Io proprio non ci arrivo: non capisco perché dovrebbe far sorridere la rappresentazione di Auschwitz come Disneyland. Vuol forse alludere al fatto che gli ebrei si siano divertiti mentre erano rinchiusi nel campo? Oppure al fatto che i tedeschi si siano divertiti a seviziare e ammazzare gli ebrei nel campo? In ogni caso: dov’è la battuta? Io colgo solamente il pensiero di uno psicopatico.

E vorrei chiudere commentando l’espulsione di Selene Ticchi dal partito Forza Nuova. Una persona che va in giro ridicolizzando la morte degli altri, una persona – cosa ancora peggiore – che maschera la crudeltà gratuita e vigliacca con l’umorismo, non si rivela dall’oggi al domani. Non fate finta di aver scoperto solo adesso che questa persona è una nazista, non fate finta di non aver riso con lei alle sue amenità sul potere bianco e chissà quali altre mostruosità. Lei forse subirà un processo per aver indossato una maglietta, ma voi che eravate intorno a lei, a Predappio, a inneggiare a Mussolini deportatore di ebrei, non vi sentite un po’ chiamati in causa?