Dalla Galizia (col block notes): la gente della notte

13 settembre 2018 Blog
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di Iago Sànchez Caridad

Hola a todos bienvenidos a Dalla Galizia (col block notes). Yo soy Iago Sànchez naci en A Coruna, una pequena ciudad del noroeste de Espana hace 23 anos y estudie periodismo en la Universidad de Santiago de Compostela.
Hace unos meses me ofrecieron la posibilidad de venir a Messina para realizar una experiencia de inmersion cultural.
A lo largo de tres meses os descubrire vuestra propia ciudad vista a traves de los ojos de un extranjero.
Como buen espanol que soy en el capitulo de hoy vamos a hablar de la fiesta. Antes de nada voy a dejar clara una cosa. En esto de la fiesta a los espanoles no nos gana nadie. Lo sabemos. Estamos orgullosos de ello. Y por eso hoy voy a hablar de Italia como del segundo mejor pais de Europa para salir de copas.


Messina no es diferente. Estamos en septiembre y mientras en mi ciudad ya se desempolvan abrigos y bufandas aqui todavia se ven banadores, chanclas y gente bebiendo cerveza en las terrazas.
El clima es clave para montar una buena fiesta y en Messina saben aprovecharlo. Asi es que el viernes pasado decidi aventurarme en la zona norte de la ciudad para probar los placeres de la noche Messinesa.
He de decir que entre el grupo con el que sali no habia ningun italiano. Solo espanoles y dos britanicos. Si, eramos un grupo ruidoso.
Cuando bajamos del bus lo primero que nos encontramos fue todo un elenco de pubs bordeando la playa. Luces de neon y gente paseando o bebiendo frente al mar. Definitivamente estoy enamorado del partido que se le saca aqui a la playa y al buen tiempo. No lo estoy tanto de los horarios para salir. En Espana hasta la medianoche nadie pisa la calle. Nadie vuelve a casa antes de las seis de la manana. Cuando alguien regresa a casa a las tres no dice que ha salido de fiesta. Dice que ha salido a tomar algo de relax.

Entramos en el primer pub que vimos. Porque al ser extranjeros no tenemos prejuicios. Resulto que nuestro primer local fue el octopus. Si lo tuyo es el glamour, las copas caras y la gente guapa, este es tu sitio. Todo ello aderezado con musica techno de baja intensidad. Un local mas adecuado para conversaciones relajadas que para bailes freneticos.
Pero alli estabamos nosotros llegando tarde, mal y arrastro. Con nuestro jolgorio, las ganas de hacer bromas tan tipicas de los espanoles pero que no pegaban mucho en aquel sitio.

Messina tiene en torno a unos 20 kilometros de playa. Asi pues, este es un elemento omnipresente en la vida de la ciudad. Tanto diurna como nocturna. En Espana los arenales no se pueden privatizar. O sea que el que un bar o discoteca tenga una parcela de playa reservada para los clientes es toda una novedad. Igual de novedoso es que despues de bailar toda la noche puedas darte un chapuzon para regresar a casa fresco y con un par de anecdotas que contar.

En definitiva, la noche de Messina merece el aprobado. Pero aun queda mucho por descubrir, muchos pubs en los que entrar y mucha gente por conocer. Os lo ire contando en los proximos capitulos de Dalla Galizia col block notes.

Hasta Luego!

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Versione italiana

Ciao a tutti, benvenuti a Dalla Galizia (col block notes). Sono Iago Sanchez, sono nato in Coruna – una piccola città del nord ovest della Spagna – 23 anni fa e ho studiato giornalismo all’Università di Santiago de Compostela. Un mese fa mi hanno offerto la possibilità di venire a Messina per un’esperienza culturale. Durante questi tre mesi di permanenza scoprirò e racconterò la vostra città da un punto di vista straniero. Come il buono spagnolo che sono oggi parleremo della fiesta. Prima di tutto voglio dire una cosa: a noi spagnoli nella fiesta non ci batte nessuno. Lo sappiamo. Siamo orgogliosi di questo. E per questo oggi parlerò dell’Italia come secondo migliore Paese d’Europa per uscire a bere.

Messina non è diversa. Siamo a settembre e mentre nella mia città siamo pronti a mettere sciarpe e cappotti, qui la gente indossa ancora costumi da bagno, infradito e beve birra fuori dai locali. Il clima è fondamentale per fare una buona fiesta e Messina ne approfitta. Così venerdì scorso ho deciso di provare il piacere della notte messinese nella zona nord della città. Nel nostro gruppo non c’erano italiani. Solamente spagnoli e due inglesi. Sì, eravamo un gruppo rumoroso.

Quando siamo scesi dal bus, la prima cosa che abbiamo incontrato una serie di locali sulla litoranea. Luci al neon e la gente passeggiava e beveva di fronte al mare. Sono assolutamente innamorato di come i messinesi sfruttino la spiaggia e il bel tempo ma non dell’orario in cui si esce. In Spagna, infatti, nessuno esce prima di mezzanotte e nessuno torna a casa prima delle sei del mattino. Quando qualcuno rientra a casa alle tre del mattino non dice che è andato a fare fiesta ma che ha fatto una cosa tranquilla.

Siamo entrati nel primo locale che abbiamo visto. Perché noi siamo stranieri e non abbiamo pregiudizi. Alla fine siamo finiti all’Octpus. Se ti piace il glamour, i drink costosi e la gente guapa, questo è il tuo locale. Tutto questo accompagnato da musica di sottofondo. Un posto per conversare in modo rilassato e non per ballare in modo frenetico. Noi siamo arrivati tardi, male e arrastro. Con il nostro baccano e la tipica voglia spagnola di fare casino che non era adeguata al posto.

Messina ha circa 20 chilomentri di spiaggia, questo è un elemento fondamentale della vita della città. Sia diurna sia notturna. In Spagna, le spiagge non si possono privatizzare. Il fatto che un bar o una discoteca abbia una porzione di spiaggia riservata ai clienti è una novità per me. Un’altra cosa che ho scoperto è che dopo che balli tutta la notte puoi farti il bagno e tornare a casa fresco e con un piao di storie da raccontare (nella mia città non ci possiamo fare il bagno di notte perché è molto pericoloso).

In definitiva, la notte a Messina merita l’approvazione. Però restano molte cose da scoprire, molti locali da consumare e molta gente da conoscere. Ve lo racconterò nella prossima puntata di “Dalla Galizia (col block notes)

Hasta Luego!