GeoStreet – la Fine del Viaggio

31 maggio 2018 Blog
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di Roberto Grano

Quest’anno abbiamo visitato insieme i luoghi più belli della Sicilia. Abbiamo scoperto insieme che la nostra Regione ha una storia da raccontare molto lunga e complessa ma al tempo stesso affascinante e intrigante. Abbiamo scoperto insieme le risorse paesaggistiche dell’Isola: dai solchi di battente della costa a largo di Sant’Alessio Siculo e Taormina ai canyon della Riserva di Cavagrande e delle isole con Salina incrocio tra le caratteristiche geovulcanologiche e paesaggistiche delle isole Eolie fino al suo culmine: la distruzione che genera bellezza, con l’eruzione pliniana che ha letteralmente sventrato il lago che oggi possiamo ammirare sotto forma di falesia nella Baia di Pollara; a proposito di falesia, voliamo da nord a sud, fino alla Scala dei Turchi con le sue pareti di marne calcaree bianche che si stagliano dal mare e che ogni estate diventano sempre più fotografate, famose e visitate.

Nell’Agrigentino però, passiamo da una zona densamente turistica a una risorsa nascosta: le miniere di sale, che creano volte candide che ricordano delle cattedrali naturali intagliate nella roccia. Abbiamo anche scoperto che non tutte le grotte sono dovute all’infiltrazione dell’acqua: sull’Etna, infatti, abbiamo visitato insieme l’Ice Cave più a Sud d’Europa: la Grotta del Gelo che vanta ghiaccio perenne tutto l’anno grazie a condizioni d’umidità e temperature uniche che si sono venute a creare a 2000 metri s.l.m. all’interno di un Lava Tube etneo.

Sullo stesso vulcano ma a quote più modeste, abbiamo esplorato un altro Lava Tube, la Grotta dei Lamponi, con i suoi giochi di luce indimenticabili e la sua colonia di coccinelle. Gli animali non sono mai mancati nel nostro viaggio: dagli uccelli migratori della Riserva di Vendicari, che qui trovano condizioni incontaminate e quindi un “pit-stop” naturale, alla fauna presente solo alla Spiaggia dei Conigli e all’omonima isola a Lampedusa.

Dal profondo Sud, all’altissimo Nord, fino in Islanda, dove abbiamo conosciuto le balene, renne e Puffin, animali simbolo dello stato che più di tutti rappresenta il dualismo tra fuoco e ghiaccio con i suoi vulcani attivi, la sua tettonica in movimento e i suoi ghiacciai tra i più estesi del mondo; un mondo che abbiamo appreso essere in continua evoluzione, grazie ai movimenti tettonici, dai più blandi come i microtremori che sono nel mirino della scienza da qualche anno a questa parte, ai grandi terremoti che sono eventi ricorrenti come ci ricorda lo sciame sismico di questa primavera in centro Italia ma assolutamente imprevedibili e che possono causare eventi concatenati come gli tsunami o essere assolutamente assenti come nelle aree Scudo della Crosta Terrestre. Questa ci ha riservato un sacco di sorprese e di meraviglie nascoste, la più famosa delle quali è l’oro, e abbiamo scoperto non solo perché è sempre stato ed è così prezioso, ma anche che esistono materiali più costosi e i loro svariati impieghi, grazie anche agli eventi divulgativi organizzati in tutta Italia, come Arte (è) Scienza in Inverno e la Notte dei Ricercatori in autunno.

A proposito di autunno, nel corso del nostro viaggio abbiamo scoperto che alcune zone danno il meglio di sé in determinate stagioni, come ad esempio i Monti Nebrodi, dove abbiamo ammirato le Cascate del Catafurco che vantano una portata d’acqua tale da essere tanto alte e potenti che generano una piscina naturale balneabile alla loro base e i panorami offerti del Monte Soro in provincia di Messina e dal Monte Altesina in provincia di Enna che grazie alle loro altitudini e alle loro posizioni centrali sono dei punti d’osservazione privilegiata per escursionisti e fotografi paesaggisti. Dalle vette più alte della Sicilia abbiamo anche scoperto che sottoterra la nostra regione ospita svariate risorse naturali terapeutiche e potenzialmente energetiche: acquiferi riscaldati da sorgenti calde naturali che ci danno prova di come le risorse della nostra terra siano letteralmente ovunque.

Non solo Sicilia nel nostro viaggio: abbiamo visitato insieme l’isola di Ischia, il Caucaso con la catena degli Zagros e l’Etiopia località Rift Valley, per scoprire insieme le dinamiche dei terremoti dal particolare al generale per poi puntare molto in alto e arrivare fino allo spazio, per scoprire insieme perché una Stazione Spaziale cade e per ricordare l’uomo dello spazio e del tempo: Stephen Hawking.

Il nostro viaggio,per questa stagione, termina qui. Viaggiate e scoprite quanto di bello abbiamo.

I ringraziamenti vanno agli amici e colleghi, i dottori Ileana Santangelo dell’Università di Napoli e Federico Scoto dell’Università di Venezia, Alessio Costa per le foto della Riserva di Cavagrande. Ultima ma non ultima la direttrice Alessandra Mammoliti grazie alla quale questa rubrica ha visto la luce in un pomeriggio di fine agosto.

“Un lungo viaggio di mille miglia comincia con un solo passo.” Lao Tzu