WikiGreg – pillole di musica dissidente: Think global, act local

30 maggio 2018 Blog
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Prima di iniziare a lavorare con Messina nel pallone credo che nessuno mi avesse mai aiutato a capire bene cosa volesse dire sentire dentro l’amore per la propria città. Con Mnp (piccolo passo indietro per chi non conoscesse questa realtà) seguiamo le serie minori, quelle che alcuni che non arrivano a due cifre di QI chiamano “parrocchiali”, ignorando la passione e gli sforzi di far coesistere una vita cosiddetta normale, fatta di lavoro e sbattimenti quotidiani, con l’alimentare di una voglia che viene dal cuore, quella di giocare a pallone, in modo serio, anche con possibilità economiche notevolmente minori rispetto all’ipervisibilità dei grandi campionati.

La premessa è lunga ma importante in questo caso, perché alla mia città volevo bene anche prima, ma da allora il tutto è sfociato nello stesso amore che, adesso, mi riempie il cuore quando posso scrivere parole al miele anche in altri ambiti messinesi. Giovedì scorso ho intervistato in puntata Antonio dei The Jester, che a dicembre hanno presentato il primo EP, Quench, sul palco del Retronouveau.

The Trip Takers a Liverpool

In quest’ultimo mese un altro gruppo messinese, The Trip Takers, è partito per l’Europa carico di ottime recensioni e di un 45 giri nato da un crowdfunding di enorme successo, mentre solo una decina di giorni fa i lucertolosi Basiliscus P, unici nostri concittadini sul palco dei Candelai, stupivano il pubblico palermitano portandosi a casa una sfavillante vittoria nella finale regionale di Arezzo Wave.

È un momento di ottimo fermento, dopo qualche anno in cui sembrava essersi quasi spenta la fiamma, forse anche a causa della riduzione di posti in cui suonare (con colpe da distribuire tra un pubblico spesso pigro e imprenditori incapaci che per anni si sono limitati a sfruttare a suon di presunta visibilità ragazzini vogliosi di portare la propria musica in giro).

Grandi meriti vanno dati al Retronouveau, e non è un caso che i tre gruppi citati su abbiano scelto proprio il locale di via Croce Rossa per il release party dei rispettivi lavori, che non rappresentano però l’unica luce di Messina in ambito band. Abbiamo parlato qualche settimana fa, infatti, del 23Fest, evento di cui RadioStreet Messina è orgogliosamente partner: il motivo della nascita è tutt’altro che felice, ma quello che verrà fuori il 23 giugno sulla spiaggia di Capo Peloro è la dimostrazione del teorema deandreiano secondo il quale dal letame nascono i fiori, perché dalla peggiore situazione possibile è nato un festival che vedrà sul palco come headliner Clap! Clap! e Angelo Sicurella, ma anche i messinesissimi Big Mimma, Dick Hudson, La Stanza della Nonna, Gli approssimativi e i già citati, ma sempre adorabili, Basiliscus P.

In più, è partito da meno di una settimana anche il crowdfunding di Roberta De Gaetano per il suo primo disco solista e tanto altro si sta muovendo in questa città, che finalmente sta ritrovando la via per alzare la testa nel modo più rumoroso e colorato che esista: andando (e suonando) ai concerti, facendo musica, creando arte, respirando cultura—in una sola parola, vivendo.

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