GeoStreet – in viaggio con Roberto Grano: La Riserva Naturale di Vendicari

24 maggio 2018 Senza categoria
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Quarta tappa di GeoStreet dedicata alle mete estive, oggi Roberto Grano ci porta alla Riserva Naturale di Vendicari

Il nostro viaggio tra le mete più gettonate per l’estate (e non solo) in Sicilia continua in provincia di Siracusa, alla Riserva Naturale Orientata di Vendicari.

Questa si estende per circa 1500 ettari tra i comuni di Pachino e Noto, famosi per essere set d’elezione della fortunata serie Rai Il Commissario Montalbano. Meno conosciuto però, è l’intero ecosistema che vive all’interno della riserva stessa, istituita ufficialmente dalla Regione Siciliana nel 1984.

La zona infatti è importante per la presenza dei pantani, laghetti salmastri dovuti a infiltrazioni sotterranee di acqua di mare e conseguente ristagno della stessa. Queste particolari condizioni ambientali sono l’habitat di passaggio ideale per gli animali migratori, in particolar modo gli uccelli che viaggiano dal Sahara all’Europa del Nord: non è infatti inusuale incontrare gabbiani, germani, cormorani, aironi, cicogne e addirittura fenicotteri.

La riserva è totalmente incontaminata e la si può empiricamente suddividere in tre sentieri che la attraversano per tutta la sua lunghezza. Il consiglio che vi diamo è di sceglierne uno e dedicarvi unicamente a quello per evitare di perdervi le prerogative di uno rispetto ad un altro.

Di questi tre itinerari, infatti, il primo si concentra più sulle attrattive paesaggistiche, si estende da Sud verso Nord, da località Eloro fino a Spiaggia Calamosche. Fortemente consigliato da percorrere al mattino presto, meglio ancora se all’alba, dato che il sentiero è interamente esposto ad Est e si può ammirare il sorgere del Sole e il conseguente rifrangersi sull’acqua mentre si cammina fino alla Spiaggia Calamosche, la più nota dell’intera Riserva.

Un altro sentiero molto più lungo che conduce ancora alla Spiaggia Calamosche invece consente agli avventori della Riserva di praticare Birdwatching attraversando i vari pantani e le foci di fiumi e torrenti che qui trovano sfogo verso il mare. L’ultimo sentiero infine si dipana attraverso i tesori archeologici della riserva; ultimo ma non per importanza infatti è il patrimonio antico della zona, che fu sede di insediamenti umani in svariate epoche storiche: dall’età ellenistica di cui vi sono resti nella spiaggia dell’Eloro (necropoli e latomie), al Medioevo, con la Torre Sveva.

La Sicilia ci mostra continuamente come arte e natura possano convivere e spesso riescano a coincidere inconsapevolmente.