GeoStreet – in viaggio con Roberto Grano: Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassabile

3 maggio 2018 Blog
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La Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassabile è la prima meta che vogliamo suggerirvi per le vostre vacanze estive. La Riserva di Cavagrande – in provincia di Siracusa – si estende per 2700 ettari. Istituita nel 1990 con l’obiettivo di preservare le ricchezze naturali e storiche del territorio

 

 

La Riserva Naturale Orientata di Cavagrande del Cassibile, compresa tra Noto, Avola e Siracusa, è stata istituita nel 1990. Si estende per 2700 ettari, dei quali 900 compongono la riserva vera e propria e 1860 l’area denominata preriserva. Protagonista assoluto della Riserva è il fiume Cassibile, l’antico fiume Kakyparis in greco, che le dà il nome e ha il merito di averla creata nel corso dei migliaia di anni scavando profonde gole e canyon a diverse profondità che arrivano addirittura a 507m di profondità nella zona del belvedere di Avola antica.

Ai margini della Riserva, grazie alla protezione naturale delle pareti a strapiombo della cava e della vicinanza dell’acqua, il popolo dei Sicani  – primi abitanti di cui si ha notizia – ha costruito una necropoli nelle quali sono stati trovati ricchi corredi tombali e materiale ceramico.

Dall’accesso al fondovalle si devono percorrere circa 320 metri di dislivello per un percorso totale di 1700 metri. Purtroppo, a causa dell’incendio avuto luogo il 25 giugno 2014 tutti i sentieri sono ancora inaccesibili tranne il Prisa – Timpa ca Tona. Chiunque desideri fare un giro breve del sentiero Carrubella dovrà scendere fino a raggiungere il canyon. Chi altrimenti vuole fare il giro completo del percorso, al bivio, dovrà proseguire ancora per 600 metri.

Una scalinata intagliata nella roccia ci permetterà in poche centinaia di metri di giungere al greto del torrente, proprio nel punto in cui all’inizio del secolo scorso fu realizzata la diga che convogliava parte dell’acqua del fiume in un acquedotto azionando le turbine di una centrale idroelettrica posta a valle nella zona terminale del canyon.

Il sentiero si dipana sempre alla destra del fiume attraversando paesaggi suggestivi, in larga parte all’ombra della vegetazione locale: lecci, oleandri, roverelle, platani orientali , peri selvatici, salici e biancospini. Dopo circa 25 minuti di cammino si apre davanti a noi uno scenario unico, il regno delle coloratissime libellule, un vasto pianoro roccioso dove sono incastonati le “marmitte dei giganti”, una delle quali è proprio l’Uruvu tunnu, cioè il laghetto rotondo dove non si può non cedere alla tentazione di un rinfrescante bagno. Le Marmitte dei Giganti sono strutture geomorfologiche generate da erosione fluviale, si presentano come depressioni profonde, ottimali dunque per ospitare laghetti.

Il posto ideale per una vacanza rilassante nella Sicilia sud-orientale.