La politica messinese unita contro i tagli al Vittorio Emanuele

17 aprile 2018 Cultura Politica Spettacolo
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Si accendono le luci sulla notizia che arriva da Palermo del taglio di 885mila euro previsto nella nuova finanziaria regionale, la politica messinese si unisce in un unico coro chiedendo un atto di responsabilità all’Assemblea regionale siciliana. Dovesse essere messo in atto il taglio previsto il teatro cittadino potrebbe andare incontro alla chiusura, come paventato dallo stesso presidente dell’Ente Teatro, Luciano Fiorino, le cui dichiarazioni a mezzo social hanno provocato una serie di reazioni politiche. Tra i primi a replicare il sindaco Renato Accorinti e l’assessore alla Cultura, Federico Alagna, che chiedono risposte al governatore Musumeci, all’assessore Pappalardo e alla deputazione messinese dell’Ars: “L’amministrazione Accorinti non farà neanche un passo indietro e continuerà a battersi ed a resistere, tanto nelle sedi istituzionali quanto nelle piazze , se sarà necessario, per difendere Messina e il suo principale teatro”.

Non si lasciano attendere le esternazioni del presidente della  Commissione consiliare cultura, Piero Adamo, che da un lato se la prende con l’operato dell’amministrazione Accorinti e dall’altro afferma che un ulteriore taglio al teatro determinerebbe una chiusura dello stesso e che una città normale ha bisogno di un teatro al centro del suo sistema culturale.

Si fanno sentire anche Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. FI si espone con le dichiarazioni di Matilde Siracusano che afferma di aver già ricevuto rassicurazioni dall’assessore Pappalardo ed è certa che l’attenzione resterà accesa sul tema. Prova a rassicurare la città Antonio De Luca, deputato regionale del M5S, che afferma di aver predisposto un finanziamento di 600mila euro per il teatro, durissime invece le parole di Valentina Zafarana, capogruppo dei 5Stelle all’Ars: “Ci auguriamo che la commissione bilancio rimedi a questo scempio, e che tutto ciò venga archiviato come una provocazione”. Anche il PD entra nel dibattito attraverso il suo candidato sindaco Antonio Saitta, che si augura un unione della deputazione messinese senza badare ai colori politici per far fronte a questo problema, e al deputato regionale Franco De Domenico, il quale ha annunciato che difenderà in aula Messina “da questo scippo”.