GeoStreet – in viaggio con Roberto Grano: Stazione Spaziale in caduta libera

29 marzo 2018 Blog
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Un notizia che circola in questi giorni ci sta tenendo con lo sguardo incollato verso il cielo: la Stazione Spaziale Cinese TIANGONG-1 è in caduta libera e incontrollata verso l’atmosfera terrestre. È stata avvistata dal team dell’osservatorio tedesco di Fraunhofer Institute for High Frequency Physics and Radar Technology (Fraunhofer FHR) di Wachtberg.

Non ci sono ancora dati certi su dove, come e quando impatterà al suolo, poiché le variabili in gioco sono tantissime, ma si sa che accadrà nel weekend di Pasqua alle latitudini comprese tra i +43° e i -43° (+44° e -44°, se si estende l’area interessata dalla possibile caduta di detriti allontanati dai venti ed eventuali esplosioni in quota).

Ma perché una stazione spaziale…cade? La stazione spaziale, come qualsiasi altro satellite artificiale, resta in orbita attorno alla Terra perché in caduta libera verso il pianeta stesso.

Facciamo dunque un esperimento: spariamo da una certa altezza dal suolo un oggetto in orizzontale. Questo seguirà una traiettoria parabolica avvicinandosi al suolo fino a raggiungerlo. Aumentiamo la velocità: l’oggetto resisterà per più tempo prima di impattare al suolo. Aumentiamo ancora, confidando sulla curvatura terrestre (alla faccia dei terrapiattisti): il corpo è destinato a curvare la sua traiettoria verso il suolo ma anche il suolo curva e l’oggetto riuscirà ad andare più lontano. Aumentiamo sempre di più la velocità: essendo un esperimento ideale non dobbiamo preoccuparci se ciò che stiamo pensando sia realizzabile o meno, perché serve solo a farci capire. Potremmo arrivare a farlo cadere ai nostri antipodi, ma anche a fargli fare un giro completo. Ma se aumentiamo ancora potrebbe fare più giri: più giri fa e più lentamente si avvicina alla superficie.

Infine si potrebbe arrivare ad una velocità per la quale la sua distanza dal suolo non cambia: e così fa un numero illimitato di giri. È semplicemente in orbita. Questo per dimostrare che un corpo in orbita non è tenuto a galla dalla gravità ma si trova in uno stato di caduta libera perenne, fenomeno che l’anno scorso valse a Samantha Cristoforetti le scuse e la rettifica di un editore che in un libro di testo per le scuole superiori scrisse che un corpo in orbita è invece supportato dall’assenza di gravità. La famosa astronauta italiana rispondendo a un tweet fece notare l’errore e diede un incentivo ai giovani riguardo la conoscenza e la ricerca. Chiedersi il perché le cose succedono e non accettarle passivamente.

Per chiunque fosse interessato a osservare la Stazione Spaziale TIANGONG-1, al Sud Italia sarà visibile e luminosa come la stella Vega, mentre i link per monitorarla sono i seguenti:

Satview   

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