Commentary ep.2

23 marzo 2018 Blog
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di Davide Pedelì

Ricordate le Istruzioni per l’uso? Se la risposta è si, bene. Siamo pronti a partire.  ATTENZIONE: Vi informo che la playlist della settimana è una Selezione sostitutiva. Non so bene se esista questa definizione ma mi piace, in fondo, è semplicemente un parolone per condividere una Colonna sonora personale ad una serie TV. 

 

Flume & Moses Sumney – Weekend

Stavo per dare di matto alla ricerca di un Topic per questo episodio quando, da un pomeriggio comatoso di zapping su Netflix, arriva l’illuminazione.  La Casa di Carta.

Si, parlerò di questo.

Money Heist in inglese, La Casa De Papel, in lingua originale. Proprio così, la serie dell’anno arriva dall’insospettabile Spagna.

Voglio essere chiaro, non sono tanto americanizzato da guardare solo roba prodotta ad alto budget tra New York e Los Angeles, ma quasi. Come per punizione, per farmi sentire stupido, il karma mi ha sbattuto in faccia due serie insospettabili in back to back. Qualche mese fa 3%, una produzione Netflix Brazil basata su una storia distopica che trasmette solo ansia… ma ha anche qualche difetto.

Keys N Krates – My Night (Feat. 070 Shake) 

La Casa de papel vi lascerà con l’amaro in bocca ogni singolo episodio, non vi permetterà di tifare per i buoni perché non saprete mai chi sono davvero i buoni. Stai li, davanti allo schermo e ti senti in colpa ogni singola volta che Il Professore anticiperà un tuo commento, una tua reazione.  A questo giro l’Europa è davvero riuscita a schiacciare gli States con una serie priva di errori. Mia personalissima opinione che mi farà insultare da molta, moltissima gente: con Gomorra non ci siamo neanche andati vicino.

Louis The Child – Right To It (With Ashe) 

Lasciatemi spiegare, gran serie Gomorra, respiro internazionale, apprezzata ovunque. Ma al confronto de La Casa de Papel, la serie italiana sembra quasi una produzione a basso budget dei trailer di Maccio Capatonda.

Tokyo, Rio, Helsinki, Berlino, Denver e Mosca, già dalla scelta dei nomi in pieno stile Tarantino la compagnia spagnola ti proietta in un mondo da cui non puoi uscire, come gli ostaggi del Professore. Vorrei dirvi “Ehi ragazzi sta serie parla di una rapina” ma meriterei ripetute frustate sulla schiena per l’errore. Ci sono mille storie in un susseguirsi di colpi di scena che il Professore avrà già previsto, ma non noi, tranquilli. Vi anticipo che tante volte crederete di sapere cosa succederà miei cari addicted, ma stavolta siete completamente fuori strada.

Tutte le storie si intrecciano tra loro ma mi piace sottolineare come nessuna sia banale. Vi è mai capitato di guardare una serie e non vedere l’ora che un personaggio esca di scena? Ecco La Casa de Papel vi toglie questo problema trattando in modo unico e vero ogni singolo uomo, nessuno è li per caso, anche se non sappiamo nulla di loro.

What So Not – Gemini (George Maple)

Credo che la cosa che mi ha maggiormente stupito sia la precisione, l’incredibile minuziosità con cui gli sceneggiatori si sono immedesimati in dei geni del crimine mettendo nella voce del Professore un piano infallibile che scoprirete solo puntata dopo puntata, poco a poco. Tutto è avvolto in un grande punto interrogativo, tutto sembra triste senza esserlo anche grazie alle bellissime ambientazioni varie e poco banali.

Ho voluto cambiare la selezione musicale proprio per le ambientazioni.

Rimprovererò per sempre i music advisor di questa serie per una scena, la prima scena, in cui Tokyo sta distesa sul letto con la sua pistola in mano, illuminata da una luce calda in cui sarebbe stato perfetto ascoltare Gemini dei What So Not, ma va bene anche così.

Starrah & Diplo – Imperfection 

Le ambientazioni, la scelta degli attori ti mostra qualcosa di diverso, qualcosa che moralmente non vuoi definire bello ma che sai piacerti molto. Se deciderete di buttarvi in questa avventura sappiate che: Vi costringerà al bingewatching. 

Detto questo vado a ritrovare i miei vecchi amici per qualche altro episodio prima di entrare in diretta. è stato bello chiacchierare con voi ma Berlino sta facendo lo stronzo e voglio vedere che succederà.

Avrei voluto dirvi molto altro ma vi accorgerete da soli di tutte quelle scelte incredibilmente azzeccate come i costumi, le maschere, le tute e gli attori stessi quindi… buona visione e

God Bless You!