WikiGreg – pillole di musica dissidente: a noi tutti non ci sono mai piaciuti

7 marzo 2018 Blog
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Il modo in cui si chiude Il fuoco in una stanza mi stranisce. Confesso che al primo ascolto casalingo, dopo una prima session in radio, mi sono commosso ascoltando quell’amara considerazione finale che sigilla un album, il decimo in studio degli Zen Circus, capace ancora di stupire, di spiazzare persino ascoltatori fedelissimi.

Sono stati accusati gli Zen, da alcuni duri&puri, di essersi piegati a un suono pop, come se il pop fosse il male. Questi fruitori sono stati probabilmente traditi da arrangiamenti curatissimi, da una produzione che, mi sento di dire a cuor leggero, non è stata mai così certosina prima d’ora. Due anni di scrittura hanno permesso sicuramente di poter perfezionare alcuni passaggi, di poter rendere accessibile a molti un messaggio che resta sempre quello, sempre personale, di un uomo che racconta gli sconfitti ma con qualche sfumatura ancora più particolare.

la gloria è bastarda, per averla alla fine
devi piacere a tutti
ma tutti, no, a noi tutti Luca
non ci sono mai piaciuti

Non approfondiamo più di così, per ora, il discorso su Il fuoco in una stanza, perché avremo il piacere di farlo in studio con Andrea Appino mercoledì prossimo, tra sette giorni esatti. Alle 14, al centro delle due tappe siciliane del tour instore, Dissident sarà l’arena in cui confrontarsi. Sarà bello riavere con noi gli Zen: l’ultima volta andò così (CLICCA QUI) e le due date di Messina e Catania furono un doppio show che ci siamo goduti in pieno.

Ma non è l’unica notizia di questo mercoledì, perché ne ho un’altra e per me è altrettanto importante, dato che si tratta di un artista su cui sto scommettendo molto. Per me, infatti, Federico Cimini (ma chiamatelo solo CIMINI) è l’artista su cui puntare forte nel 2018. Venerdì esce Ancora meglio, disco anticipato tra gli altri anche da La legge di Murphy, il singolo che mi ha fatto pensare che ‘sto ragazzo ha qualcosa di interessante, forse qualcosa in più dei tanti che stanno uscendo per ora. E, vi giuro, ho provato a capire cosa fosse, perché in un’epoca da fast food musicale è normale che tanti si somiglino musicalmente tra di loro. CIMINI, forse, ha solo quel talento da esprimere e che all’interno del disco si percepisce meglio.

Sono contento di annunciare che martedì 20, ovviamente sempre all’interno di Dissident, parleremo anche con lui. I miei due cent sull’artista italiano da mettere nel mirino me li gioco così. Perché la gloria è bastarda e per averla devi piacere a tutti, ma se può servire qui siamo già pienamente convinti del risultato.