Radiofonicamente parlando – Avete ragione voi

19 febbraio 2018 What's Up
#alessandra mammoliti
#messina
#radiofonicamente parlando
#radiostreet


Ho sempre saputo che avrei fatto una cosa come quella che faccio oggi. A 14 anni mi immaginavo con il chiodo e i tacchi vertiginosi a dirigere Rolling Stone. A 16 anni mi immaginavo dietro una scrivania di una grande casa editrice a correggere bozze di storie che stavano per nascere. A 18 anni sognavo di condurre un programma su Mtv, una cosa alla Trl. A 20 anni ho incontrato la radio e la mia vita ha preso forma e colore. La radio sa di tabacco – mi piace – è piccola e disordinata ma accogliente. Lo studio della diretta che diventa mio tutte le mattine dalle 09.00 alle 11.00 mi fa girare la testa.
Fare radio in questa città a volte fa schifo perché spiegare quello che significa e quello che facciamo talvolta è difficile. Così la cosa più facile da dire è: sono uno speaker, la chiudo là e non devo mettermi a martellare con quello che faccio e non faccio.
Fare radio in questa città a volte mi fa stare male perché a raccontarla sembra sempre la stessa puntata di tremetrisoprailcielo e invece somiglia di più a milliondollarbaby.
Fare radio però è la cosa che mi fa respirare, è il luogo dove mi sento parte di qualcosa perché ci credo.
Ed è bello credere in qualcosa, ancora, anche se non abbiamo in tasca un euro e dicono che fare un lavoro come questo in una città come questa non serve a un cazzo, che sarebbe meglio andare da un’altra parte.
Credeteci alle cose che fate, anche se vi dicono che state perdendo tempo. Che non vale niente. Che forse sarebbe meglio cambiare sogno.

“Alle bambine ribelli di tutto il mondo:
sognate più in grande,
puntate in alto,
lottate con energia.
E nel dubbio, ricordate:
avete ragione voi”.
di Alessandra Mammoliti