GeoStreet – in viaggio con Roberto Grano: Islanda del Nord

8 febbraio 2018 Blog
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Il nostro viaggio in Islanda continua tra realtà e immaginazione. Oggi ci spostiamo a nord, dove il 66° parallelo si interseca con il Circolo Polare Artico.
A dispetto di quanto si possa pensare, questa è la zona più limpida dell’Isola: l’umidità trasportata dalla Corrente del Golfo, infatti, viene bloccata dalle catene montuose che separano nord e sud, restando così intrappolate nel settore meridionale.
Anche qui incontriamo le cascate islandesi, tre in modo particolare colpiscono la nostra attenzione: Dettifoss, Goddafoss e Hengifoss.
La prima – che letteralmente significa la Cascata dell’Acqua che Rovina, deve il suo nome al salto quasi verticale di 44 metri dovuto a un terremoto che dislocò l’area generando un uplifiting.
La seconda, invece, Goddafoss – la Cascata degli Dèi – deve il suo nome al fatto che gli antichi islandesi convertiti da poco al cristianesimo gettarono in segno di rinnovamento tutte le effigi degli antichi dèi nordici nella cascata.
La terza, infine, è una delle più alte con i suoi 128 metri d’altezza. Questa cascata offre uno spettacolo unico grazie anche alla presenza di alcuni basalti colonnari più piccoli del mondo, inferiori alle dimensioni di una falange; si tratta di rocce magmatiche originate dal raffreddamento di colate laviche durante il loro movimento, che genera delle fratture perpendicolari e parallele al fronte della colata che separano delle colonne a base esagonale o in alcuni casi quadrata.

Un’altra peculiarità del nord dell’Islanda sono le specie animali che si possono incontrare, come le balene e i puffin.
In molti villaggi che si affacciano dentro i fiordi è possibile fare dei tour di Whale Watching, che permettono di avere degli incontri ravvicinati con balene e delfini.
I puffin invece sono degli uccelli simili ai pinguini che hanno guadagnato il titolo di Mascotte dell’Islanda. I puffin sono molto socievoli ma anche facili prede dei pescatori a corto di provviste.

Il vero padrone del centro nord dell’Islanda è il Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa con i suoi 8.100 km².
Secondo il Guinness dei primati, il Vatnajökull è l’oggetto (scientificamente parlando) dalla più ampia visibilità al mondo perché in particolari condizioni atmosferiche e di luce può essere visto dallo Slættaratindur, la più alta cima delle Isole Fær Øer, distante 550 km.

Ultima ma non per importanza, la laguna di Jökulsárlón dove le acque di origine glaciale si ricongelano sotto particolari condizioni termiche portando in carico ceneri vulcaniche originando i favolosi iceberg neri.

La nostra tappa islandese termina qua, è tempo di tornare a casa, il viaggio alla scoperta della Sicilia non è an

cora terminato!