Horcynus Festival ’17, al via il focus sul regista russo Andrej Tarkovskij

20 agosto 2017 Cultura Spettacolo

Da lunedì 21 fino a venerdì 25 agosto, la XV edizione dell’Horcynus Festival celebra con un focus speciale il regista russo Andrej Tarkovskij, protagonista con la sua opera nella seconda metà del Novecento.

Il ciclo si apre, alle 21.00 del 21 agosto, con la proiezione del documentario “Tempo di viaggio”, realizzato da Tarkovskij con Tonino Guerra nel 1982. È il racconto del viaggio in Italia dei due autori, alla ricerca delle location in cui girare il film Nostalghìa, arricchito dalle loro riflessioni sulle bellezze architettoniche e il cinema.

Alle 22.15 in programma la proiezione di “Nostalghìa”. Girato in Italia, tra Lazio e Toscana, il film è costruito sull’incontro tra un critico musicale russo ed un singolare personaggio, chiamato “il matto” e riprende il tema, frequente nell’opera di Tarkovskij, del sacrificio, necessario per raggiungere la pace.

Tra le due proiezioni, l’incontro con Andrea Ulivi, vice-presidente dell’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij. All’Istituto, fondato nel 1992 con sede a Firenze nella stessa casa in cui Tarkovkij visse nel suo periodo italiano, sarà assegnato il Premio Horcynus Orca per questa edizione del Festival, per l’opera di studio e diffusione dell’arte del regista russo e per la cura, la conservazione e la promozione dei materiali dell’Archivio Tarkovskij, cinquemila documenti cartacei, tra cui i diari scritti a mano, settemila fotografie, più di mille ore di video conservati nella sede fiorentina.

Nei prossimi giorni di Festival in programma le proiezioni di “Solaris” (23 agosto, ore 22.00) e “Lo specchio” (24 agosto, ore 23.00) di Tarkosvskij, oltre allo spettacolo di danza contemporanea “Zona Tarkovskij” (23 agosto, ore 21.00).
A settembre, tra Messina e Reggio Calabria, l’Horcynus Festival curerà, in collaborazione con l’Istituto, la mostra fotografica “Lo specchio della memoria”, che presenta un confronto, utile per riflettere sull’opera del regista russo, tra i ritratti fotografici di famiglia della famiglia Tarkovskij, scattati negli anni ’30 e le foto di scena del film autobiografico del regista “Lo Specchio”.