GeoStreet – in viaggio con Roberto Grano: Speciale Islanda

11 gennaio 2018 Blog
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Dopo la nostra breve introduzione, il viaggio in Islanda può iniziare: è bene vestirsi con abiti pesanti sin da subito! Il sud dell’Islanda, infatti, è caratterizzato da un clima madido costantemente nuvoloso e cupo, per via della Corrente del Golfo che trasporta grosse masse d’umidità sulle coste dell’Isola, le quali non arrivano fino al nord data la presenza di catene montuose che le bloccano e che quindi restano confinate al sud.
Il sud dell’Islanda è la zona di alcune delle più grandi cascate del Paese, nate grazie ad un territorio in continuo mutamento e dai ghiacciai che si sciolgono.
Una delle cascate più curiose è quella di Gullfoss – a circa 115 km da Reykjavik – e che negli anni ’20 fu causa di beghe legali tra la figlia del proprietario del terreno (Sigríður Tómasdóttir) e alcuni investitori che volevano costruire una centrale idroelettrica, ma la prima si oppose minacciando di buttarsi nella cascata per salvaguardare la bellezza incontaminata di questo luogo.
Degno di nota è il fatto che Gullfoss significhi letteralmente “Cascata d’Oro”, non a caso fa parte di quello che viene chiamato Il Circolo D’Oro.
Si tratta di un cerchio immaginario, nel sud ovest del Paese, che delinea un percorso tra alcune delle più belle attrazioni del posto: non lontano da Gullfoss scopriamo Geysir, che dà appunto il nome alle manifestazioni note come Geyesrs: delle vere e proprie eruzioni d’acqua calda, dovute alla presenza di falde acquifere superficiali che vengono riscaldate da una sorgente termica a bassa profondità. Una volta raggiunta la temperatura ideale tale da non poter più essere contrastata dalla pressione, erutta regalandoci gli spettacoli che tutti conosciamo.
Spostandoci a sud ovest troviamo Seljalandsfoss, Skógafoss, Gljúfurárfoss: la prima, offre un bellissimo spettacolo che potete ammirare nelle foto allegate, creando quasi un velo sulla roccia, al contrario della seconda, che si getta in una caduta così lontana dalla parete rocciosa tale da permettere ai turisti di passeggiare alle sue spalle.
La terza è un vero e proprio capolavoro naturale: seguendo una frattura nella parete rocciosa si giunge fino a una caverna, una stanza cilindrica con un’apertura sulla volta da cui entrano l’acqua e i raggi del sole. Indescrivibile.
Il viaggio continua,

si parte per il nord!