PokaPokà Moskva(CiaoCiao a presto Mosca)

13 dicembre 2017 Blog
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vittorio
La puntata di questa settimana di Streets of The World comincia da un viaggio. Un reportage radiofonico.
Un vero e proprio trip durato esattamente 7 giorni, da domenica a domenica. Dicono che la Russia sia un paese freddo ma questo sicuramente non vale per Mosca.
Capitale non solo della Russia ma di una vera e propria porzione di mondo che per noi va dalla fine del confine europeo alla Cina. Mosca con le sue chiese ortodosse, i suoi musei che racchiudono tutta l’arte europea e non solo, i suoi teatri ricchi di storia e di contemporaneità, la sua popolazione che è ormai una commistione di occidentali e orientali, la città eroina della seconda guerra mondiale e soprattutto la sua metropolitana. Una metro maestosa in con più di 10 linee che si incontrano in fermate che di per sé sono una vera e propria opera d’arte.
Ho avuto la fortuna di vedere con i miei occhi un un laboratorio di serigrafia, laboratorio in cui si costruivano organi (strumento musicale), uno spettacolo teatrale al Gogol Center e una conferenza sull’arte grafica all’Accademia delle Belle Arti. Per me che mi occupo d’arte al Brunch e di mondo a Streets of the World è stato fantastico. Vi risparmierò, in questo pezzo, le tradizionali attrazioni della capitale russa come il Kremlino o la chiesa di San Basilio. Vorrei parlarvi della vita dei giovani moscoviti. Una vita intensa che comincia la mattina andando in università in un quartiere un po’ periferico. L’edificio dell’università è alto 260 metri e inizialmente era stato creato con l’intenzione di ospitare un hotel. Racchiude la facoltà di chimica e fisica, materie in cui i giovani russi eccellono. I giovani russi passano la notte assiepati in appartamenti ex sovietici e se dopo una dura giornata di studio vogliono svagarsi, prendono la metro a Lomonosovsky Prospekt, un grande viale nella suburbia di Mosca, e si recano in centro a frequentare in nuovi Craft Beer.
I Craft Beer sono locali in cui viene servita birra artigianale russa (Ottima!). Grande importanza per questi giovani hanno le arti, infatti spesso sono dediti alla musica, alla recitazione e alla pittura. La cosa bella di tutta la città è che sembra prendere il meglio dall’occidente e mantenere le classicità, le tradizioni e le particolarità russe. C’ho messo 5 giorni ad ambientarmi e il settimo giorno sono dovuto, a malincuore ripartire per la mia amata/odiata Sicilia. La cosa bella che in taxi per l’aeroporto la radio russa suonava canzoni commerciali sui 105,7. Era Russkoe Radio e una voce femminile stava facendo un intervista telefonica. Ho pensato subito ad Alessandra e alla mia radio preferita. RadioStreet. Mi sono detto sto tornando a casa e la malinconia è passata.
di Vittorio Giorgio