Radiofonicamente parlando – Quelli che la Radio …

11 dicembre 2017 What's Up
#alessandra mammoliti
#radiofonicamente parlando
#radiostreet

IMG_2936Ho cercato nei remoti angolini della mia testa le parole giuste per raccontare la Radio, le cerco nei momenti di sconforto, quando ho bisogno di crederci ancora. Le cerco quando devo calmare la mia inquietudine, forte in queste ultime settimane.
Però ve la posso dire una cosa? Non bisogna sempre avere un’opinione su tutto:
“è una radio per vecchi!” sosteneva una, “non sapete comunicare!” diceva l’altro.
Rispondere ai colpi non è facile, soprattutto doverlo spiegare a chi la Radio non l’hai mai fatta ma soprattutto non l’ha mai ascoltata.
Ma non solo RadioStreet, mica esistiamo solo noi, macchesò, una Radio2, una Radio Deejay, una RadioRadicale.
Ecco, se aveste perso anche solo un minuto del vostro tempo ad ascoltare capireste che comunicare – radiofonicamente parlando – non è poi così facile.
Devi tenere conto del tuo umore
Devi tenere conto dell’umore di chi ti ascolta
Devi tenere conto che oggi è lunedì e va da sé che sarà una giornata di merda
Tieni conto che devi dire qualcosa, anzi più che dirla – perchè a dirla siamo bravi tutti – la devi raccontare.
Come la racconto? ti chiedi. Mica posso usare la mimica o il teatrodanza, devo usare le parole, assurdo!
Tieni conto che è Natale quindi deve essere nell’aria o nell’etere che suona meglio
Devi tenere conto che devi tenere il ritmo
Tieni conto che è lunedì e di tenere il ritmo ancora ci vogliono tre caffè
Devi tenere conto che le cose che racconti devono avere un inizio e una fine concentrate in quel lasso di tempo che qui in radio chiamiamo intervento
Tieni conto che devi stare sul pezzo, perché fai radio e sei in diretta (e qui si dovrebbe aprire un capitolo intero sul senso del tempo, magari alla prossima che ora non c’ho tempo).
Tieni conto che gli speaker a differenza di un giornalista della carta stampata o della tele – come la chiameresti tu ragazzina con gli occhiali sul naso – non hanno via di scampo. Se uno speaker sbaglia in diretta SBAGLIA in diretta e non c’è momento di recupero, si recupera il giorno dopo.
Tieni conto che devi badare alla voce, all’intonazione, alla dizione. Che poi ti chiamano e ti dicono “epperò la dizione”.
Devi tenere conto che la radio tiene conto di chi sei e per questo non c’è nulla che tenga.

di Alessandra Mammoliti