Messina, una targa in fondo al mare per tutte le vittime invisibili

20 novembre 2017 Cronaca

Un gesto simbolico per dire “no” ad ogni forma di bullismo, sessismo, violenza e prevaricazione, con l’obiettivo di costruire una cultura libera da ogni stereotipo o differenza di genere. È lo scopo dell’iniziativa intrapresa ieri mattina dal centro diving Oloturia Sub e  da Posto Occupato di fronte alla Chiesa S. Maria della Lettera di Torre Faro, quando un gruppo di subacquei si è immerso ad una profondità di circa 10-15 metri per collocare una targa commemorativa di “tutte le vittime invisibili” di violenza, come le donne migranti inghiottite dal mare e rimaste per sempre prive di una degna sepoltura. Nella stessa giornata, tutti i centri diving, i club, le associazioni sportive, gli istruttori e le guide affiliate all’agenzia didattica subacquea Raid sul territorio nazionale, hanno riservato un #postoccupato ad una donna vittima di violenza.