WikiGreg – Pillole di musica dissidente: gli eroi

18 ottobre 2017 Blog

laura palmerLa posa è quella del meanwhile di palmeriana memoria, per chi si è gustato Twin Peaks. L’anno è quello che in tanti associano principalmente al punk, perché di lì a poco sarebbe arrivato Nevermind the bollocks, here’s the sex pistols, cambiando tutto per sempre. Il messaggio è quello plain and simple del refrain.

WE CAN BE HEROES, JUST FOR ONE DAY

Qualche giorno fa ha compiuto quarant’anni uno dei dischi più significativi di David Bowie, quello che contiene l’omonima canzone che è probabilmente una delle tre più famose nella sterminata discografia del Duca Bianco, Heroes. Nella copertina, Bowie anticipa la famosa posa cui probabilmente Lynch ha tratto una lieve ispirazione per regalare ulteriore bellezza nella Loggia Nera alla sua Laura Palmer. Bowie, però, in Heroes non parla al contrario, tutt’altro: parla dritto per dritto, e colpisce fino in fondo.

WE CAN BEAT THEM, FOREVER AND EVER

Non fa nomi di nemici, Bowie, all’interno di Heroes. Parlo strettamente della canzone, perché è quella la chiave di volta per capire chi era Bowie e per poter entrare nella sua mente. La terza strofa si allontana da una dimensione onirica descritta nei primi passaggi e si posiziona diretta lì dove si trovava il Duca, in quella Berlino che faceva da scenario per il secondo pezzo della sua trilogia. Va lì, sotto il muro, lì dove due amanti si stanno baciando come se nulla potesse buttarli giù. Parla di amore, parla di essere sé stessi e di credere in tutto questo. Non a lungo, non per forza. Perché non deve durare per sempre per essere meraviglioso.

Basta un momento per essere eroi, basta sapere ciò che si vuole. Alcuni lo sanno da sempre, altri non lo sapranno mai. Da qualche giorno, un brano che ce lo prova a spiegare ha compiuto quarant’anni. E un uomo, in un’altra dimensione in cui è finalmente re, ha battuto tutti ed è diventato l’eroe di cui abbiamo bisogno, ma probabilmente ancora non quello che meritiamo.

Ciao David, hai lasciato un vuoto incolmabile.
(and we kissed as nothing could fall)