WikiGreg – Pillole di musica dissidente: nel bene e nel male

Venerdì sera ho vissuto l’ora più intensa mai esistita in uno studio radiofonico. Chi c’era sa. Chi non c’era la può rivivere nel podcast, anche se l’atmosfera non è la stessa.

È strano, ‘sto fatto dell’atmosfera. Cioè, strano… È quello che serve per separare le cose belle da quelle brutte. È con questo spirito, con questa consapevolezza che sabato, prima di andare all’incontro con i Demonology HiFi, ho messo su As you were il nuovo disco di Liam Gallagher. Liam è il mio preferito dei due fratellini perché è uno stronzo che non ha paura di sembrare stronzo. È limpido e lineare, nel bene e nel male.

Il bene e il male di una persona comune rappresentano un normale, anonimo mercoledì di Liam Gallagher, uno che nello stesso disco chiede scusa al fratello e, nell’ultima bonus track, sembra attaccarlo tra le righe, senza palesemente fare nomi perché i panni sporchi si lavano pur sempre in famiglia. Lotta con sé stesso, Liam, per annichilire il rancore di anni in cui ha provato anche a pulirsi l’immagine pubblica, paragonandosi ad Abele (sì, Noel, questo ti rende Caino), ma in cui è sempre risultato lo stronzo tra i due.

Good lad, scumbag

Liam è uno che non ha bisogno di atmosfera, perché è lui stesso l’atmosfera. È lui a suonare così riffosamente anni ’90 senza risultare antico o nostalgico, perché non esiste la nostalgia, perché tutti prima o poi ottengono quello che meritano, perché se è vero che è il primo uccello a volare che si prende le frecce, è anche vero che quello stesso flyin’ bird ha forse qualche segreto nascosto, qualcosa che solo un fratello conosce. Un fratello stanco di apparire stronzo, ma che nel provare a mostrarsi migliore di quel che sembra non può rinnegare il suo essere. Perché esser stronzi, in fondo, è dono di pochi – e tra questi c’è Liam.

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