Street Soccer (e non solo)

Foto di Rocco Papandrea per Messina nel pallone

Foto di Rocco Papandrea per Messina nel pallone


Hey! Ho bisogno almeno di un motivo che mi faccia stare bene
Sono stufo dei drammi in tele, delle lamentele, delle star in depre

Non c’è che dire, gli ultimi due giorni sono stati un piacere per lo sport nazional-cittadino. Domenica mattina la Ferrari ha triturato gli avversari a Suzuka: Vettel è già Campione del Mondo, Arrivabene nuovo Ministro dei trasporti, Hamilton deve ancora finire il giro di ricognizione. Nel pomeriggio il Messina ha fatto a fette la corazzata Acireale: Dezai Pallone d’oro, Sciotto sindaco, Venuto presto potrebbe essere andato. Lunedì, infine, la super Italia di Giampiero Ventura ha sbancato l’Albania, storica patria del calcio mondiale. E niente, sportivamente parlando l’unico motivo che ci possa far stare bene è rappresentato dall’immaginazione, dal desiderio che tutto vada come abbiamo sempre sognato e sperato.

Voglio essere superato, come una Bianchina dalla super auto
Come la cantina dal tuo superattico, come la mia rima quando fugge l’attimo
Sono tutti in gara e rallento, fino a stare fuori dal tempo
Superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene

Andiamo con ordine: la campagna asiatica della Ferrari passerà alla storia come la più sfigata, confusionaria, complicata, dannifica e chi può ne ha più ne metta. Vettel è stato protagonista delle macchine autoscontro a Singapore, delle prove non disputate in Malesia per problemi tecnici, di una candela che manda in pappa il sistema in Giappone. Una candela, roba che costa dieci euro da Ischia e che lo sfasciacarrozze te la regala e te la lucida pure. Hamilton è ormai volato via, vincendo due gare su tre in carrozza e senza strafare.
Insomma Vettel va sulla Bianchina di Fantozzi, l’inglese sull’Hummer di Oratio Caine. Non c’è partita.

Soffia nelle bolle con le guance piene
E disegna smorfie sulle facce serie
Devi fare ciò che ti fa stare bene

Il Messina è un capitolo tragicomico: il (non) calcio che il presidente Sciotto ha scientemente deciso di costruire quest’anno ha avuto il merito di far esplodere la contestazione pesante della tifoseria. Nella rappresentazione esatta di Oronzo Canà, il massimo dirigente dell’Acr ha risposto per le rime ai cori pesanti della Curva, proprio come accade in Seconda categoria. Un autogol imbarazzante e un clamoroso danno d’immagine per un imprenditore del suo calibro: il Messina ha perso pure con l’Acireale e già questo dovrebbe bastare per abbassare la testa, prendersi la contestazione e salvare il salvabile. Invece giù di comunicato, dimissioni, io primo tifoso, voi il nulla e la solita trita e ritrita che osserviamo da anni. I tifosi pagano per vedere lo scempio che si perpetra in campo e hanno tutto il pieno, totale, assoluto, incondizionato diritto a protestare. Sciotto non lo accetta, perché d’altronde da Sciotto si sa, non c’è problema. O no?!

Hey! Ho bisogno almeno di un motivo che mi tiri su il morale
Prima che la rabbia mi strozzi mentre premo sul collare

Giampiero Ventura è un uomo sull’orlo di una crisi di nervi. Qualunque cosa faccia, sbaglia. La critica snocciola numeri e moduli come fossero olive da condire, rimpiange il fantasma del precedente commissario tecnico (quello del 2-1 nel finale contro l’Azerbaigian o dell’1-0 a Malta con la mano magica di Pellè) e attacca, quasi umilia l’attuale allenatore, che non sarà esattamente un fine dicitore della materia, ma non è neanche l’ultimo degli stolti. L’ultimo mese tra Spagna, Israele, Macedonia e Albania è stato devastante: i senatori attaccano i giovani, i giovani giocano poco e male nei loro club, Buffon è un totem stanco e, pure stavolta, neanch’io mi sento tanto bene.

E sono tempi pazzi, fricchettoni con i piedi scalzi che diventano ferventi nazi

E niente, un accenno a Renatone Accorinti anche quando non c’entra, va fatto. È colpa sua anche del disastro Ferrari, dall’Ichnusa che diventa proprietà Heineken e delle oscene foto su instagram di Fedez.
PS. Ringraziamo Caparezza per la proficua collaborazione alla realizzazione di questo articolo, anche se Questa canzone è un po’ troppo da radio sticazzi finché ti farà stare bene
NB. Nessun giornalista chiederà un rimborso di 160mila euro per la stesura di questo pezzo. Alla fine potrebbero bastarne anche 5000 per accontentarsi.

di Antonio Billè