Il 15 settembre l’udienza fallimentare decisiva per MessinAmbiente

dipendenti-messinambienteLa partecipata, sulla quale pende un’istanza di default presentata dall’Agenzia delle Entrate, ha presentato un concordato preventivo che il tribunale fallimentare ha vagliato, ma che non ha convinto il pubblico ministero ha chiesto che la proposta concordataria venga dichiarata inammissibile perché “la tempistica prospettata dalla società proponente appare del tutto aleatoria”, e il piano concordatario si regge su presupposti che sfuggono “al potere di controllo di MessinAmbiente”. Il concordato prevedeva il pagamento di trenta milioni in cinque anni a soddisfazione dei creditori. A garantirli, il Comune di Messina, ma la spesa deve essere approvata dal consiglio comunale.