La Cassazione favorevole al differimento della pena per Totò Riina per motivi di salute

riina“Ogni detenuto ha diritto a una morte dignitosa”: si riassume così il parere della Corte di Cassazione che, accogliendo il ricorso del legale del numero uno di Cosa Nostra negli ’80 e ’90, chiede al Tribunale di Sorveglianza di Bologna di riesaminare la richiesta di differimento della pena o, in subordine, della detenzione ai domiciliari, dopo il rigetto dello scorso anno. Riina, 86 anni, è affetto da diverse gravi patologie, tra cui una situazione neurologica ormai irrimediabilmente compromessa che non gli permette neanche di stare seduto.