Processo “Alexander”, 22 condanne e 3 assoluzioni

messina_gazziLa I sezione del Tribunale ha condannato a diversi anni di carcere esponenti del clan di Santa Lucia sopra Contesse e agenti di polizia penitenziari per i favori perpetrati all’interno del carcere di Gazzi.  Spaccio di droga, consegna di pizzini e maggiore libertà di movimento all’interno dell’istituto penitenziario erano i particolari benefici concessi ai detenuti. Inflitte pene che variano da 13 anni e 4 mesi a 3 anni e 2 mesi di reclusione. L’operazione “Alexander” scaturì da un filone dell’inchiesta “Ricarica” che portò i carabinieri a scoprire il progetto di uccidere Antonino Spartà, fratello di Giacomo, boss della cosca di Santa Lucia sopra Contesse. Un ordine partito dal carcere di Gazzi, grazie ad un telefonino e al passaggio di pizzini che permetteva ai pregiudicati di comunicare con i familiari.