Brolo: inchiesta sui canoni idrici abbonati, ad aprile dal gup l’ex ragioniere generale del Comune e il padre del capo dell’opposizione

Da sx, Carmelo Arasi e Giuseppe Condipodero

Da sx, Carmelo Arasi e Giuseppe Condipodero

Truffa, falso ideologico e abuso d’ufficio: questi i capi di imputazione che interessano Giuseppe Condipodero e Carmelo Arasi, quest’ultimo ex ragioniere del Comune di Brolo. È stata fissata per il 12 aprile l’udienza preliminare presso l’Ufficio del GUP di Patti.

Le accuse a carico dell’ex capo dell’Area Economico Finanziaria dell’ente comunale nebroideo e del professionista brolese, padre dell’attuale capo gruppo di minoranza in consiglio comunale, riguardano una presunta produzione, da parte di Arasi, di una falsa reversale, (328/11), pari a 1,990 euro, con cui si abbonavano al Condipodero canoni idrici non pagati da quest’ultimo al Comune di Brolo relativamente all’anno 2011.
È stato in seguito ad alcuni accertamenti, che era risultata esserci una morosità nei confronti delle utenze del Condipodero, al punto di causare l’interruzione del servizio di erogazione idrica verso le stesse.
Da par sua, con la firma della reversale di pagamento n. 328/11, l’allora Responsabile di Area, Carmelo Arasi aveva annullato la precedente procedura di interruzione del servizio idrico mandata avanti dal Comune di Brolo, procurando un vantaggio patrimoniale a Condipodero.
Suddetta reversale sarebbe poi risultata falsa in seguito a denunce e accertamenti da parte delle autorità competenti. Da par sua, l’amministrazione comunale brolese fa sapere di non essere intenzionata a chiedere le dimissioni di alcun consigliere, in riferimento al rapporto di parentela che intercorre tra il capo della maggioranza e uno dei due indagati.

“Non siamo sciacalli”, commenta l’assessore Gaetano Scaffidi, raggiunto telefonicamente. “Non vogliamo approfittare delle vicende giudiziarie altrui per fare speculazione politica, come a suo tempo fece la minoranza che non esitò a chiedere a gran voce le dimissioni del Sindaco, quando a essere coinvolto in una vicenda giudiziaria , che a differenza di questo caso nulla aveva anche fare con il Comune di Brolo, era stato suo padre”.