Pozzallo, fatture gonfiate a centri di accoglienza: indagati sei dipendenti comunali

24 gennaio 2017 Sicilia
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CENTRO ACCOGLIENZA POZZALLOLe indagini, condotte dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, hanno permesso di far emergere, attraverso la ricostruzione contabile delle giacenze di magazzino, truffa e frode nelle pubbliche forniture commesse, in concorso, con un sistema organizzato volto ad ottenere l’erogazione di soldi pubblici per la liquidazione delle fatture presentate puntualmente alla Prefettura per tutti i beni e servizi concessi ai migranti ospitati negli hotspot. I dipendenti, oggi denunciati, avrebbero richiesto impropriamente un rimborso pari a oltre 650 mila euro, attestando falsamente una distribuzione di materiale mai avvenuta e che invece venivano utilizzati per spese di competenza locale, ma non rientranti in quelle previste dalla convenzione. I reati contestati sono concorso in truffa e frode nelle pubbliche forniture ai danni del Ministero dell’Interno e della prefettura di Ragusa.