RFI ignora gli sforzi dei sindacati e trasferisce Scilla a Civitavecchia

Scongiurato il blocco totale dello stretto ma lo sciopero, su invito formale del prefetto Alecci è stato solo posticipato al 19, per evitare la concomitanza con quello di Caronte&Tourists, che avrebbe paralizzato la città. Nonostante il gesto distensivo da parte di Cgil, Cisl, Uilt, Or.S.A., Fast e Sasmant , RFI opera – scrivono nella lettera inviata al Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi e ai dirigenti di RFI le sigle sindacali – l’ennesima provocazione. RFI ha infatti “deciso d’imperio di trasferire nave Scilla a Civitavecchia e di operare una conseguente variazione dell’organizzazione del lavoro senza la prevista trattativa sindacale”. “A nulla è valso – si legge nella lettera- il buonsenso dei lavoratori che hanno messo da parte le proprie esigenze vitali nell’interesse della collettività”

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