Solo ordinaria amministrazione per gli enti di sottogoverno

Lo ha deciso il Commissario straordinario Sinatra, il quale ha inviato pronta comunicazione ai presidenti delle otto “partecipate”. Dopo aver revocato gli incarichi di direttore generale, Alto dirigente per l’Avvocatura, capo Gabinetto, esperti a titolo oneroso e volontario, Sinatra interviene quindi anche sui Cda degli enti di sottogoverno che entro fine novembre vedranno comunque ridotti gli organici in virtù delle dispozioni della Finanziaria che prevedono un massimo di tre o di cinque amministratori a seconda che si tratti di enti che superano o meno i due milioni di capitale. Intanto i partiti si interrogano sulla legittimità delle decisioni del commissario straordinario. Una sentenza del Tar di Palermo del 2001 prevede infatti che, “in assenza di riscontro di vizi di legittimità, la revoca ad opera di un commissario straordinario di un provvedimento adottato dalla precedente amministrazione possa giustificarsi solo in virtù del sopravvenire di fatti nuovi di tale rilievo da determinare la necessità di modificare le scelte effettuate”. La Procura intanto avrebbe sequestrato gli atti amministrativi relativi all’allontanamento del capo di Gabinetto Nicola Cardile e del dirigente esterno all’Avvocatura, Vincenzo Ciraolo.

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