Avvocato apprende nel corso di un’udienza che il clan di Barcellona voleva ucciderlo

23 marzo 2016 Cronaca Provincia
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Il superpentito Carmelo D'Amico

Il superpentito Carmelo D’Amico

E’ accaduto nell’aula della Corte d’Assise di Messina, nell’ambito del processo Gotha 1, contro i capomafia del Longano. L’ex boss, ora pentito, Carmelo D’Amico, ha deposto in videoconferenza, affermando, tra lo stupore generale, che la cosca aveva deciso l’omicidio dell’avvocato Giuseppe Lo Presti, difensore di alcuni esponenti del clan mafioso. Condanna a morte sentenziata per due motivi: Lo Presti era ritenuto “eccessivamente professionale” ed inoltre era stato avvistato a cena con un poliziotto. L’avvocato era in aula nel corso delle dichiarazioni di D’Amico, lasciata dopo aver ascoltato le parole che lo riguardavano. Il piano fu poi ritirato ma D’Amico ha affermato di non sapere i motivi del dietrofront.