Bando 2013 per il traghettamento sullo Stretto, chiesto il rinvio a giudizio per i vertici della Caronte&Tourist

Vincenzo Franza e, in secondo piano, Antonio Repaci (foto di Enrico Di Giacomo)

Vincenzo Franza e, in secondo piano, Antonio Repaci (foto di Enrico Di Giacomo)

A conclusione delle indagini, il sostituto procuratore della DDA, Liliana Todaro ha chiesto il rinvio a giudizio per Olga e Vincenzo Franza, per l’amministratore delegato della società di navigazione Antonio Repaci, nonché per i componenti del cda della Salerno Container Terminal, Agostino, Enrico e Vincenzo Gallozzi.

Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti la gara del 2013 per il trasporto sullo Stretto, vinta dalla società del Gruppo Franza; a parteciparvi, infatti, altre due società, tra cui proprio la Salerno Container Terminal, che ha tra gli azionisti la Caronte&Tourist.

Da qui l’ipotesi del reato di turbativa d’asta formulato dalla Procura, rivolto ai vertici delle due società. Nel corso dell’indagine, lo scorso mese di maggio, il gip Salvatore Mastroeni firmò l’interdizione per 12 mesi dal partecipare a gare ad evidenza pubblica per le due compagnie a Messina e provincia, provvedimento successivamente revocato, anche se nella motivazione il giudice precisava come permanesse il quadro indiziario.

I sei indagati dovranno comparire il prossimo 5 novembre davanti al gip Maria Vermiglio.