Felice Calabrò e alcuni consiglieri del Pd chiedono l’azzeramento del partito a Messina

3 agosto 2015 Politica
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calabròDopo la nota di  giorni fa in cui Paolo David, Felice Santalco e Francesco Pagano si rivolgevano al premier Renzi e segretario nazionale del Pd chiedendo perché si siano usati due pesi e due misure nei casi Genovese e Azzolini, oggi a scrivere è l’ex candidato a sindaco Felice Calabrò ed altri sette consiglieri comunali in merito ad una situazione del Pd messinese e siciliano, oltre che nazionale, letteralmente congelata al 2013 in cui si susseguono proteste, iniziative e prese di posizione per sbloccare una condizione stagnante. “L’auspicio – scrivono – è quello di ripartire da zero, ricreare una nuova classe dirigente e nuovi organismi di garanzia per tutti”.