Reni, oggi e domani

22 giugno 2015 What's Up
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Quando RadioStreet mi affidò ancora una volta la striscia quotidiana del pomeriggio, l’idea fu quella di trasformare quello che era stato uno spazio a due voci in cui saltuariamente si inserivano degli ospiti, in tanti segmenti quanti i giorni della settimana ed in cui avere ogni volta un diverso co-conduttore e dare ad ogni pomeriggio temi e contenuti differenti.Nasce cosi Reni Oggi e Domani, un contenitore che probabilmente (chi si loda si imbroda, dice il saggio), ha davvero centrato l’obiettivo, dato spazio ad un numero considerevole di temi, voci, musica e storie.
La settimana si apriva con “Dammi il 5”, dove, insieme a Maria Andaloro ospiti provenienti dal mondo della informazione, della cultura, della imprenditoria e dalla società civile, hanno raccontato quali i libri i film le canzoni le città preferite, e questo racconto diventava un racconto di vita e di emozioni personali: grazie a Anna Mallamo, Letizia Bucalo, Cristiana Laurà, Valeria Zingale, Giacomo D’Arrigo, Lillo Russo, Jeffrey Padul, Lelio Bonaccorso, Mariella Crisafulli, Francesca Pitrone, Luciano Marabello, Maria Antonella Cocchiara, Placido Smedile, Ivo Blandina.
Il martedi “Le donne odiavano il jazz”, dove, a differenza di quello che cantava Paolo Conte, una donna, Roberta Marchese, è riuscita a far apprezzare linguaggi musicali che potevano sembrare inusuali in quella fascia oraria. Non solo i grandi come Weather Report, Chick Corea Caetano Veloso e Elis Regina, ma anche un ricco panorama italiano: le voci di Greta Panettieri, Ondina Sannino, Laura Lala, Roberta Bonanno, Carolina Bubbico, Maria Patti, Barbara Casini, i virtuosi dello strumento come Paolo Fresu, Fabrizio Bosso il compianto Marco Tamburini, Dado Moroni, Max Ionata, Sade Mangiaracina, Cinzia Gizzi, gruppi come Camera Soul (il loro disco andò in onda prima che raggiungesse il n.1 in Inghilterra) e Marchio Bossa, ed ha avuto ospiti in studio grandi nomi come Francesco Buzzurro, Giuseppe Milici, Francesco Cafiso, ed il batterista di Birdman Antonio Sanchez.
Il mercoledì insieme ad Hermes Carbone, è stato intercettato il nuovo fenomeno della emigrazione al contrario, giovani italiani che portano all’estero le loro competenze. Ci hanno aiutato da Londra Antonia Di Lorenzo e Valerio Lollini, da Los Angeles Max Leonida e Paola Maria Savoia, da Ibiza Oscar Jeep, Daniele Compatangelo della Tv Svizzera, da Lisbona Daniele Coltrinari, dal Messico Mario Cifinelli, da Instanbul Marco Veronese, da Francoforte Giovanni Perrini.
Il giovedi e venerdi, i LatiTanti, vale a dire Denny Napoli e Francesca Frisone, hanno raccontato con ironia e disincanto quella realtà che a volte sembra talmente assurda da dubitare possa essere vera e con i consigli indispensabili per affrontare il mondo: i look da evitare, quali comportamenti efficaci al primo appuntamento, gli errori che si fanno a letto, come avere profili social allettanti, e quelle cose che sembrano normali ma che poi la “scienza” ci restituisce in maniera insospettabile: senza i LatiTanti, nessuno avrebbe saputo cosa vuol dire mettere un ananas nel carrello della spesa.
E questa forse è stata la soddisfazione più appagante. Con la quale mitigare la sola cosa che non riesco a perdonarmi: non essere stato io (come è invece successo con tanti altri), il talent scout della Mammoliti.