Dove c’è RadioStreet c’è casa

5 giugno 2015 What's Up
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davella
Spesso, fuori onda, ci diciamo questa cosa: RadioStreet odora di casa. Di abitudini, di cose quotidiane, di tazze lasciate nel lavandino.
Avete presente quella sensazione di quando si rientra stanchi dal lavoro, ci si leva le scarpe e si ha voglia solo di mettersi sul divano, ecco quando si entra in radio la dimensione più o meno è questa.
Il momento più bello è arrivare la mattina presto, aprire le finestre, far entrare un po’ di luce nello studio della diretta, avvicinarsi al mixer e vedere che tutto sta filando liscio, come l’olio. E tutti i gesti sono talmente naturali e spontanei che non ti fai domande, procedi e continui la giornata, facendo la spola tra la redazione, lo studio 1, la registrazione.
Si chiacchiera con gli ospiti prima di un’intervista, ci si confronta e si parla delle notizie del giorno. Ogni tanto si discute animatamente, altre volte ci si organizza per la sera. E non senti la fatica del lavoro, delle mail, delle mille telefonate che arrivano, delle corse dell’ultimo minuto per chiudere il giornale radio per registrare, per sistemare la scaletta del giorno dopo per il programma. Si chiacchiera di progetti che ci piacerebbe realizzare, di quanto è bella Messina a giugno quando alle 18 c’è ancora il sole e affacciati alla finestra guardiamo i ragazzi del cortile giocare a pallone e si ordina il caffè o se siamo proprio presi bene anche una birra al graffio, come si dice qua da noi.
Di quanto è bello vedere questa città che ha voglia di crescere, di respirare aria nuova, stimolante, piena di energia. Non basterebbero le parole per raccontarvi quanto entusiasmo gira in via Garibaldi 318 però un po’ di questo proviamo a trasmetterlo quando si alzano i cursori del microfono e in sottofondo sta passando un Grande Classico.
Che sensazione incredibile.