Bando 2013 per il traghettamento sullo Stretto, la stessa mano a preparare la documentazione per Caronte&Tourist e Salerno Container Terminal?

1 giugno 2015 Attualità Cronaca
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caronte1L’ipotesi si evince dall’ordinanza dei giorni scorsi del gip del Tribunale di Messina, Salvatore Mastroeni, che ha vietato alla società di navigazione messinese di partecipare a gare pubbliche per un anno, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta turbativa d’asta al bando di gara del 2013 indetto dall’Autorità Portuale per il traghettamento sullo Stretto.
Secondo il gip, infatti, per partecipare al bando sono state rese dichiarazioni false poiché esiste un collegamento tra la Caronte&Tourist e la Salerno Container Terminal spa, altra partecipante alla gara. Foglia di fico sarebbe infatti un’altra società, la Salerno Traghetti Terminal srl, il cui capitale sociale è detenuto a metà tra la società dei Franza e la Galloni Group spa, che a sua volta detiene l’85% delle quote della Salerno Container Terminal.
Si contesta inoltre la presentazione dei due gruppi sotto inchiesta di offerte aventi identiche caratteristiche, come lo schema di distribuzione tabellare dell’offerta tecnica (nel bando non era presente un facsimile), la stessa modalità di presentazione della busta (a mano, a distanza di mezzora l’una dall’altra), stessa fascicolazione (“foglio di plastica trasparente pinzato con nastro adesivo tipo telato di identico colore azzurro”) e l’uso di termini e didascalie pressoché uguali.
Giovedì 4 i vertici della Caronte&Touristi, Olga Mondello e il figlio Vincenzo Franza, saranno interrogati in Tribunale.