Maxisequestro da 800 milioni di euro al clan mafioso di Villabate

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A eseguire la misura preventiva la Dia di Palermo, che ha messo i sigilli a beni riconducibili a Giuseppe Acanto, commercialista ed ex deputato regionale, ritenuto vicino alla cosca locali. Si tratta di appartamenti, veicoli, rapporti bancari e capitali di numerose aziende gestite. Acanto in passato era già comparso in diverse inchieste, tra le quali quella che lo vedeva accusato dal pentito Francesco Campanella di voto di scambio mafioso.