Sequestrato il depuratore di Cinisi, indagati quattro consiglieri comunali

30 dicembre 2014

A mettere i sigilli al depuratore gli uomini della Capitaneria di Porto di Terrasini, in seguito all’indagine scattata sul livello di inquinamento del mare dovuto agli scarti della struttura, livello oltre la norma, come confermato dalle analisi dell’Arpa. A ricevere gli avvisi di garanzia quattro consiglieri comunali della località del palermitano. Il depuratore era stato realizzato con fondi pubblici, quasi 5 milioni di euro, nel 2000 ma era entrato in funzione soltanto nove anni dopo.