Il carabiniere Francesco Anania nega di essere un fiancheggiatore della mafia barcellonese

Il militare dell’Arma ha respinto l’accusa di essere la “talpa istituzionale” del clan del Longano. Ad inchiodarlo le dichiarazioni del boss pentito, Carmelo D’Amico. Martedì gli uomini del Reparto operativo dei carabinieri di Messina hanno ritrovato armi e migliaia di munizioni interrate nel giardino dell’abitazione di Anania a Milazzo. A ordinare l’ispezione era stato il sostituto della Direzione distrettuale antimafia di Messina, Giuseppe Verzera.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*