Maxi confisca di beni all’imprenditore Sarino Bonaffini, ai suoi soci e presunti prestanome

Il provvedimento, emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina riguarda beni immobili e mobili per l’ingente cifra di circa 450 milioni di euro. Confiscati numerosi appartamenti, ville, ristoranti, automobili, pescherecci, società e conti correnti riconducibili a Sarino Bonaffini, al fratello Angelo e ad altre dodici persone, tra cui i fratelli Gaetano e Domenico Chiofalo. La decisione del Tribunale fa seguito al sequestro dei beni avvenuto due anni nell’ambito di una vasta indagine della Dda sul riciclaggio di denaro del clan mafioso di Mangialupi attraverso le società di Bonaffini, imprenditore ittico ed edile.

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