Ghota 4, regge l’impianto accusatorio della Dia di Messina per 34 dei 36 indagati

L’operazione ha consentito di individuare coloro che tenevano i contatti con i boss detenuti in carcere del clan dei Barcellonesi. I proventi derivavano da estorsioni, rapine e furti e venivano inviati alle famiglie dei detenuti. Gli unici due indagati per i quali è stato annullato il provvedimento restrittivo, emesso dal Gip Massimiliano Micali, per mancanza di “gravi indizi di colpevolezza” sono Elio D’Amico e Agostino Milone, già indagato nel 2006 nel processo “Mare nostrum”. Per altri tre indagati è rimasta inalterata la custodia cautelare ma sono stati parzialmente riformati i loro giudizi.

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