Il processo per la trattativa Stato-mafia rimane a Palermo

Vengono respinte così tutte le istanze presentate dagli avvocati difensori compresi quello dell’ex ministro Nicola Mancino, che volevano lo spostamento del processo al tribunale dei ministri. Nell’ordinanza della Corte d’Assise, letta in video conferenza a tutti gli imputati, viene sostenuto che la falsa testimonianza contestata all’imputato Mancino non è reato ministeriale perché commesso diversi anni dopo l’incarico del 1992. Le prossime udienze si terranno il 26 settembre ed il 10 ottobre nell’aula bunker dell’Ucciardone.

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