Stop alla distruzione delle intercettazioni che coinvolgono il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia

La Cassazione ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati di Massimo Ciancimino contro la decisione del gup di distruggere senza il contraddittorio tra le parti le intercettazioni delle telefonate tra il capo dello Stato e l’ex ministro dell’interno Nicola Mancino, già rinviato a giudizio per falsa testimonianza all’interno dell’inchiesta sulla trattativa. L’impugnazione sarà ora esaminata nel merito dalla sesta sezione della Suprema Corte il 18 aprile.

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