Anche il neo-deputato del Partito Democratico, Maria Tindara Gullo, fra i 156 indagati all’interno dell’operazione Fake

La Gullo, eletta alla Camera alle recenti elezioni politiche, è stata iscritta nel registro degli indagati poiché anche lei avrebbe cambiato la sua residenza, portandola nel comune di Patti. Secondo le indagini nel 2011 si era creata una vera e propria organizzazione che coinvolgeva politici locali, dipendenti comunali e vigili urbani, trasferendo in maniera fittizia a Patti numerose residenze di abitanti nei comuni limitrofi in modo da avere più consensi alla tornata elettorale. Nella maxi-operazione notificati 7 arresti, 5 divieti di dimora, con ben 156 indagati. Fra gli arrestati anche il padre della Gullo, Francesco, ex vicesindaco e assessore del comune tirrenico.

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