Il casolare di contrada Feudo, a Cinisi, dove fu assassinato Peppino Impastato, oggi è ridotto in condizioni precarie

A denunciare il fatto è il fratello, Giovanni, che con occhi lucidi, entrando nel casolare ricorda:”Qui dentro c’è l’ultimo respiro di Peppino e anche il suo ultimo urlo. Dove lo trascinarono e poi lo finirono con una pietra c’è adesso un cumulo di rifiuti. Provo tanta rabbia dentro. Questo è ormai un luogo dimenticato dalla Stato e oltraggiato da tante persone”. Eppure, nonostante la discarica, il casolare continua ad essere una meta di pellegrinaggio silenzioso.

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