Condannato il procuratore generale di Messina Franco Cassata, diffamò Adolfo Parmaliana

25 gennaio 2013

A decretarlo il Giudice di Pace di Reggio Calabria. Una sentenza storica nel suo genere: si tratta infatti della prima condanna in sede penale per un Procuratore Generale ancora nel pieno delle sue funzioni. Inflitti a Cassata 800 euro di multa e il risarcimento danni alla famiglia Parmaliana da valutare in sede civile. La Procura di Reggio aveva chiesto tre mesi di reclusione. Accolta dunque la tesi secondo cui sarebbe stato proprio Cassata l’autore del dossier anonimo contro Parmaliana, in cui vi erano accuse infondate, messe in circolo allo scopo di screditare la memoria del professore. Il procuratore generale avrebbe agito per vendetta in seguito alla lettera d’addio di Parmaliana, scritta prima del suo suicidio, nell’ottobre 2008, in cui il professore scriveva di collusioni fra massoneria, università, politica, mafia e magistratura sull’asse Messina-Barcellona.